Oggi hai scoperto
l'aquilone:
adesso hai
sogni da sognare
ali alla fantasia
per volare
e il riso ti colma
i grandi occhi di luce.
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mercoledì 15 luglio 2009
A UN BAMBINO DI KABUL DOPO LA LIBERAZIONE
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martedì 14 luglio 2009
IN MORTE DI UN SOLDATO
Il soldato(etimologicamente, da soldo) sta nella bara
rigido, sull’attenti, già la morte lo prosciuga
e lo lavora col suo bulino, lui che aveva precisi
sentieri tracciati, ma non manca mai un granello
d’imprevisto nel previsto : la morte è stata per fortuna
solo un istante di dolore e di stupore.
(ma dimmi in confidenza, eri proprio un angelo
con le alucce tricolori svolazzanti :
nessuno eh di quei passatempi così cari alle truppe
uno stupro che so una tortura, ma allora è vero
che i cattivi sono soltanto gli americani
e voi invece buoni in missione si sa umanitaria)
E adesso quel tricolore, la mozione degli affetti,
gli applausi, l’omelia commovente, le personalità
istituzionali, la voce di circostanza dello speaker
televisivo, i titoloni sui giornali, la lacrima sul ciglio
in questa ipocrita rappresentazione di tutte le nostre
ipocrisie, per lui vissuto finora nella cancellazione
degli umili, e adesso già sprofondato nel nulla,
mentre intorno danzano ancora i nani e le ballerine
in questo spettacolo d’insensatezza, allestito
per noi insensati malaccorti
utili idioti al Potere.
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giovedì 9 luglio 2009
I REDDITI ON - LINE
I redditi on - line
E' vero, fin dal 1973 questi dati sono pubblici.
E' vero, bastava andare in Comune, chiedere la dichiarazione del signor xy et voilà, me lo avrebbero detto...
Ma volete mettere ?
Adesso su un singolo file posso leggere le dichiarazioni di tutte le persone che conosco :-)
Finalmente so quanto dichiara il mio vicino....che con quel macchinone là....
Per non parlare di mia sorella, che piange sempre miseria, e invece....
Vogliamo parlare del mio capo ?
Dichiara (e quindi prende!) il doppio di me, vi sembra giusto ?
Domani gli chiedo l'aumento...se non me lo concede gli dico "O ti dimezzi lo stipendio, o raddoppi a parità di stipendio il numero di ore lavorate.....".
Voglio vedere che mi dice.....
E il mio collega.....poverino, facciamo le stesse cose ma lui prende 3000 euro in meno.... e meglio che non lo sappia, altrimenti non mi parla più !
(a proposito, in tutto questo, qualcuno mi sa spiegare quale era l'obiettivo che si proponeva Visco ? Perchè io proprio non l'ho capito....)
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Visto che è tempo di RELAX....
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mercoledì 8 luglio 2009
Come postare file audio sul nostro blog
Come postare file audio sul nostro blog:
1) Ottenere uno spazio gratuito in cui postare i propri file audio.
Esistono su Internet diversi free host, io sto usando quello messo a disposizione da http://www.googlepages.com/ (100 mega). Dovete registrarvi oppure avere un account gmail, dopodichè vi sarà assegnato lo spazio fisico (in pratica vi da la possibilità di crearvi un proprio sito web personale, e quindi dà la possibilità di fare l'upload su server dei propri files)
2) Ogni volta che volete mettere su blog un file audio, per prima cosa occorre postarlo sullo spazio fisico creato (vedi passo 1). Su google, una volta entrati nel proprio spazio, questo si fa utilizzando la funzione di upload ( che dovreste trovare sulla vostra destra)
3) Sul vostro pc, in parallelo, dovete creare un file puntatore, che sarà un file con estensione m3u. Per farlo aprite notepad, vi incollate all'interno l'indirizzo del file audio che avete postato sul vostro spazio fisico, e poi, utilizzando la funziona salva con nome di notepad, date un nome al file mettendo come estensione "m3u"
4) Così come fatto nel punto 2), fate l'upload sul vostro spazio del file m3u creato, e copiatevi (tasto dx del mouse - copia collegamento) l'indirizzo web a cui corrisponde il file m3u postato
5) Finalmante si può andare sul blog, e fare un post in cui mettere il link della musica che si vuole fare ascoltare. Quindi aprite un nuovo post, cliccate sull'etichetta "collegamento" (vicino all'allineamento a sinistra) e inserite la url del file con estensione m3u (come da passo 4).
Al seguente link, in inglese, trovate maggiori informazioni (da cui ho tratto quello che vi ho scritto):
(http://betabloggerfordummies.blogspot.com/2007/09/put-streaming-audio-in-blog.html)
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lunedì 6 luglio 2009
INCONTRO IN CIRCUMVESUVIANA
A pochi cm. dal mio ginocchio
sul sedile di fronte, si rannicchia
il giovane nero, il corpo
gramo rivela urgenze
di fame e disagio, gli occhi
arrossati di chi ha pochi
ristori di sonno e/o di sogni,
intorno indifferenza di risa
chiacchiere chiasso (ci sono
giovani studenti,turisti).
Penetrare, come, in quel bozzolo
di solitudine estraneità diversità:
mi blocca un assurdo ritegno
timidezza timore o che altro
e mentre mi rodo, improvviso
scende, si confonde tra gli altri
viaggiatori a un'anonima fermata,
con tutto quel peso di contagiosa
infelicità sulle spalle curve....
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sabato 4 luglio 2009
Maturità : la traccia rimasta nel cassetto....purtroppo
La condizione della donna in Italia all’inizio del XXI secolo tra villa Certosa e Palazzo Grazioli. Il candidato elabori una riflessione a partire dai testi de grandi pensatori contemporanei, Ghedini, Carfagna, Rossella.
Svolgimento dell’alunno Alessandro Robecchi
A mio avviso la condizione della donna nella società italiana all’inizio del XXI secolo non è molto diversa dalla condizione della donna nella televisione italiana alla fine del XX secolo. La donna stava mezza nuda là e sta di nuovo mezza nuda qua, e questo pazienza. Dissento però da chi dice che la donna tra villa Certosa e Palazzo Grazioli ha sempre la stessa posizione. Non è vero! Essa cambia posizione spesso. Può essere in posizione seduta, sulle macchinette da golf che guida papi. Può essere in posizione sdraiata, mentre si abbronza sullo yacht di papi. Oppure può essere in piedi e allungare le braccia per ricevere i deliziosi monili, le collanine e gli anellini di bigiotteria che papi le dona. O ancora può votare la fiducia al lodo Alfano nel governo di papi. Come si vede, la posizione della donna tra Palazzo Grazioli e villa Certosa è molto libera e varia a seconda delle condizioni e del contenuto della busta che papi le allunga.
Quanto ai pensatori che si sono esercitati sul tema, sembrerebbe che davanti a papi prevalga la posizione “a pecora”, ma con alcune differenze prontamente rilevate dalla critica. Il Ghedini, per esempio, nel suo “De papi esuberante senectute”, insiste molto sul concetto di “utilizzatore finale”, sostenendo di fatto che la donna abbia una filiera di lavorazione un po’ più lunga e complessa di quella della mucca frisona da latte del Trentino. Le “ingenti quantità” di cui parla il Ghedini vanno dunque intese prima della macellazione Per quanto riguarda Carfagna, altro grosso nome della cultura intervenuto sul tema, il suo avvincente saggio, intitolato “Ddl sulla prostituzione”, ha avuto grande successo di critica. Purtroppo, però l’editore ha deciso di rimandarne la pubblicazione. Chiedere la galera per chi frequenta prostitute non dev’essere sembrato coerente con le recenti attività del governo e soprattutto del suo capo. Ultima voce critica intervenuta sul tema, quella del Rossella, a mio avviso la più interessante e innovativa, dato il suo approccio attento al linguaggio e alla semantica post-capezzoniana. L’antica divisione delle donne italiane in “minorenni” e “maggiorenni”, pare al Rossella antiquata e non più adatta alle complessità della società attuale, ragion per cui egli propone nuove categorie più attuali come “a pagamento”, “gratis”, “leasing temporaneo” e “multiproprietà”. Una riflessione interessante, che certo non passerà inosservata nei principali luoghi di pensiero dove si elabora la condizione della donna in Italia: Italia Uno, il Billionaire, il Letto Grande di Palazzo Grazioli e il settimanale Chi.
di Alessandro Robecchi, da il manifesto 26 giugno 2009
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martedì 30 giugno 2009
Quante cose belle ci stiamo perdendo ?
Un violinista nella metropolitana. Una storia vera. Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro. Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava. Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia. Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare. Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l'uomo guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi. Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne' ci fu alcun riconoscimento. Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo. Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari. Questa è una storia vera. L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?". Ecco una domanda su cui riflettere: "Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?" Tratto: da: washingtonpost.com - thepopuli.it
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venerdì 26 giugno 2009
MONTE GRAPPA
Sul monte fresco d'alberi
e aspro di rocce
i turisti salgono al sacrario,
qualcuno spiega con competenza
la strategia della trincea:
io sento il tuo fantasma
carico di morte
che affanna sui sentieri
la baionetta inastata
a recidere i nodi della storia:
forse uno di questi ungheresi
Ferenc Janos Istvan
affacciato dalla collina
su un mondo solo intravisto
nelle regole del macello
(quanta luce di sole
e caldo d'amanti
ha sfiorato da allora
il cunicolo scavato
per la sua giovinezza tradita)
ti venne addosso sul pendio
come in un gioco crudele:
forse adesso padre
tu così mite ed umano
sei andato a cercarlo
sulle colline del cielo
e ora vagate insieme
mute ombre fraterne....
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mercoledì 24 giugno 2009
IL PERCHE' DELLA CRISI FINANZIARIA
Cari amici,
In due parole quello che sta succededendo:….
Heidi è la proprietaria di un bar a Berlino. Per incrementare le vendite, decide di offrire ai clienti -per la maggior parte ubriaconi perdigiorno- la possibilità di bere pagando in seguito. Tiene i conti su un taccuino, concedendo in pratica agli avventori un mutuo subprime.
Quando la voce si sparge, i clienti affollano il bar di Heidi. Le vendite esplodono. Approfittando della libertà dei clienti di pagare con comodo, Heidi aumenta il prezzo per vino e birra, le bevande più richieste. I suoi profitti crescono.
Un giovane e dinamico consulente della banca locale si accorge che i debiti degli avventori sono una garanzia per il futuro, e così aumenta il credito di Heidi presso la banca. Non ha ragioni per preoccuparsi, dato che vede i debiti degli alcolisti come garanzia collaterale.
Nella direzione generale della banca, esperti di finanza trasformano gli asset del cliente in Bevibonds, Alcoolbonds e Vomitbonds. I bonds sono poi piazzati sul mercato globale. Nessuno capisce cosa significhino i nomi, o come i bonds siano garantiti. In ogni caso, il prezzo continua a salire e si vendono alla grande
Un bel giorno, malgrado il prezzo sia ancora in salita, un manager del credit-risk della banca (che viene poi licenziato perché pessimista) decide che è ora di richiedere il pagamento dei debiti contratti dai beoni al bar di Heidi.
Ma loro non possono.
Heidi non riesce a ripagare il suo debito bancario e fa bancarotta. I Bevibonds e gli Alcoolbonds crollano del 95%. I Vomitbonds hanno una migliore performance, e si stabilizzano dopo una perdita dell'80%.
I fornitori di Heidi, che le avevano garantito pagamenti posticipati, e avevano investito nei bonds, si trovano davanti ad un disastro.
Il fornitore di vino fallisce, quello della birra viene acquistato da un concorrente.
La banca, invece, viene salvata dal governo dopo frenetiche consultazioni dei leader dei vari partiti, e i fondi necessari per l'operazione di salvataggio reperiti grazie ad una nuova tassa pagata dagli astemi.
Cosiglio a tutti di incominciare a bere…
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domenica 21 giugno 2009
giovedì 18 giugno 2009
DOPO IL CAMBIO MERDA ANCHE SULL'ALENIA....DI TORINO



Stamane ai giardini passeggiando col cane ho incontrato un conoscente con carlotta al guinzaglio. Mentre mi accingevo a sedermi all'ombra e vicino alla fontanella dove sgorga in continuazione acqua della sorgente del "pian della mussa" (acqua trasparente direttamente dalla fonte), il signore mi si è rivolto allarmato, spiegandomi che davanti all'alenia, dove era stato posto l'amx, foto sopra, gli anarchici avevano lasciato ancora una volta merda per circa trenta chili!!! C'erano anche delle scritte riportate dal giornale locale, incuriosito sono tornato a casa per prendere l'auto e recarmi sul posto. Ero quasi arrivato, quando mi sono imbattuto in due compagni-operai dell'alenia,che concisamente mi hanno spiegato che l'azienda costruisce anche aerei di guerra e che provavano vergogna a lavorare lì ,in quanto nonostante l'alta tecnologia esistente, buona parte delle commesse è tutt'ora orientata verso questo tipo di aereo....
Finalmente mi sono recato sul posto ed ho scattato alcune foto, ma dei 30 chili di merda e delle scritte non c'era nessuna traccia, nè odore.......probabilmente gli addetti ai lavori velocemente hanno disinfettato l'ambiente....
Faccio notare che le mie foto sono state scattate col cellulare, poi mi reputo un dilettante, pertanto chiedo scusa agli esperti..
Grazie dell'informazione, cara Luigina, stamane appena ho letto il tuo messaggio ho comprato azioni finmeccanica con "LEVA", poco prima della chiusura ho venduto, il guadagno netto è stato di 2500 EURO....dopo ho aperto la stampa e ho letto che i fondi pensione hanno perso nell'ordine (2008), 6,4% i "negoziali",il 14% gli "aperti", nello stesso tempo "sacconi" aggiunge: TFR alla previdenza complementare con altri 6 mesi di silenzio - assenso.
Per quanto riguarda la fiat le obbligazioni erano considerate spazzatura quando il titolo valeva 23 euro, per fortuna nel Piemonte non esiste solo la fiat.
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domenica 14 giugno 2009
sabato 13 giugno 2009
IL GIORNO CHE MI CHIEDESTI
Una sera dicesti: non voglio crescere
- sentivo il tuo peso sul ventre
( poter tornare al soffice umido grembo
perfetta armonia della simbiosi )
nella penombra i capelli mandavano
lampi dorati: avevi paura da quando
- leggevo una lettera/favola di Gramsci
a Delio - gridasti perchè
perchè quel babbo era in carcere
e seduto sul letto sbarravi gli occhi
con le braccia protese a respingere
quel mondo d'atroci ragioni, così
diverso dal nido in cui t'assediavo
incauta d'amore e di troppa dolcezza;
da quando - ah il tuo offeso stupore - ti dissi
che non era sua la casa che costruiva
il muratore in bilico sull'impalcatura
quasi un balletto ai tuoi occhi deliziati;
il giorno che mi chiedesti perchè i grandi
sono tutti tristi o arrabbiati, io agghiacciai:
finiva la tua infanzia d'oro e allegria -
da allora aspetto il tuo atto d'accusa
ma già lungamente sto scontando la pena.
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martedì 9 giugno 2009
SCRUTATORE VOTANTE ? 2a. parte...
Non avrei mai immaginato di conoscere tante persone. Me le sono viste sfilare davanti in questi 2 gg. Alcune le frequento da una vita, altre le ho conosciute, andando a passeggio con il mio cagnolino Poker, prima, con il nipotino dopo..Gli amici accompagnati dai loro fedelissimi cani mi lasciavano in custodia la bestiolina che mi saltava in braccio appena entrava nell'aula. Pensavo anche a tutti quelli che non si sono presentati. ( Per un attimo mi è saltata in testa l'idea di candidarmi alle prossime elezioni:-) )
Ho visto una signora molto distinta, che conosco bene, mi ha raccontato di aver lavorato per molti anni nello stesso seggio e non le è stato riconfermato l'incarico per aver compiuto 70 anni. Mi sono emozionato pensando che era la scuola frequentata da mio figlio...Poi è arrivata la mia cara amica Chiara, me la sono trovata davanti all'improvviso, mi ha abbracciato chiedendomi cosa facessi lì:-), i ragazzi si sono tutti girati a guardarla perchè lei è veramente una bella donna. A proposito di sesso, voglio raccontarvi il mio primo battibecco quando ho chiesto di scrivere femmine e maschi e non uomini e donne ahahahah, il presidente si voleva buttare giù dalla finestra e gli altri lo avrebbero seguito, peccato che piovesse:-)
Alla fine ho scattato moltissime foto ai compagni di seggio, ci siamo salutati calorosamente dandoci appuntamento al ballottaggio e referendum.....forse
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Nicolanondoc
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venerdì 5 giugno 2009
LA FORZA DEI SOGNI
Non so come darti il benvenuto
io che ho già in cuore i canti
dell'addio
in questa casa che non ha calore
dove ognuno fatica in solitudine
a dimenticare i nodi
del suo destino
e c'è troppo rumore
nella cornice frusta del quartiere
dove si sommano intensamente
cemento uomini motori
e l'oleandro è un greve festone
polveroso.
Questa città di cenere non sa ridere
con un bambino,
non ha spazi e verdi tappeti
nè teneri occhi e colori
per la tua allegria: forse però attende
lo smalto della tua meraviglia
come noi, umilmente
disposti a questo lavacro d'innocenza
per ritrovare la forza dei sogni
dalle deboli membra d'un neonato.
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